Un freschissimo sole mi spinge oltre il cartello che saluta la città. Mi lascio alle spalle tonnellate di pirotecnici rifiuti e campane di differenziata esplose, martiri già annunciati dei capodanni moderni. Dolori alla chiappa sinistra e fitte allo stomaco sono i ricordi più recenti del remoto 2011, salutato da poche ore a furor di pattini e vodka. Cerco un po’ di tranquillità, ricercando un augurio da potermi inoltrare tra le pietre di un muretto a secco. Se nel 2011 mi auguravo la semplicità (clicca qui) per il 2012 mi auguro la tranquillità. Il mio augurio è questo, di essere tranquillo. Mi auguro di continuare a farlo, di continuare a passeggiare per i piccoli e sterrati sentieri che mentre conducono alla città mi permettono di riflettere e di rilassarmi. Mi auguro di continuare ad avere uno spicchio di tempo per vedere il sole addormentarsi dietro alveari di case e mai alle spalle di splendidi alberi. Buon Anno.
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01 gennaio 2012
01 gennaio 2011
Specialmente 2011
Il cielo è sereno, non sembra inverno. C'è silenzio, non sembra Capodanno. I canditi hanno lasciato il posto all'anno nuovo mentre le speranze si colorano di rosso. Non sono una persona speciale e non mi piace ricercare le specialità nelle date. Nessun regalo per Natale e nessuno spumante per Capodanno. Accolgo il nuovo anno con poche aspettative, mille progetti e zero fuochi d'artificio. Sono la persona più felice del mondo perchè non ho insultato il 2010 su facebook e nemmeno inseguito il 2011 in piazza. Non ho fatto nulla di speciale eppure mi sono divertito un sacco. Ho salutato una persona specialmente lontana alle undici, ho abbracciato chi amo alla mezzanotte e chi merita all'una. Ho persino ringraziato di cuore chi non mi ha coinvolto in catene di msn già pronti. Saluto il 2010, anche se non mi ha regalato niente di speciale, e mi auguro di poter trascorrere il 2011 nel modo piu' semplice possibile, perchè la semplicità è la cosa piu' speciale che mi posso augurare.
26 dicembre 2010
Babbo Natale è in pericolo
Una ricerca scientifica condotta dalla "me medesimo" ha dimostrato che l'apparizione di Babbo Natale la notte della vigilia suscita reazioni negative nei bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni.
Nello specifico, il campione di 12 bambini osservati, ha reagito come segue:
- il 33% ha pianto a dirotto;
- il 17% si è nascosto sotto il tavolo o dietro le spalle dei genitori;
- il 26% è rimasto muto per il resto della serata;
- il 14% non sa, o meglio non ha riconosciuto Babbo Natale a causa della prematura età;
- il 10% dormiva.
Le cause che hanno determinato il declino della figura di Babbo Natale non sono da collegare alla crisi economica mondiale o all'entrata in vigore dell'euro. Il campione esaminato, infatti, seppur proveniendo da famiglie di differente disponibilità economica, ha ricevuto un minimo di 6 ed un massimo di 9 regali.
I motivi della crisi, a mio parere, vanno ricercati nell'aumento della concorrenza.
I balconi delle case sono costellati, oggi piu' che mai, da migliaia di Babbi Natali che vivono in una situazione di precario equilibrio. Nella figura in alto osserviamo, ad esempio, il povero uomo con il collo completamente girato di 180 gradi ed uno stinco spezzato a metà. Questa posizione innaturale susciterà per tutto il periodo di vacanza panico e ansia nei bambini che si affacceranno al balcone.
Per ridare ai bimbi il sorriso, bisognerebbe regolamentare e limitare il numero dei Babbi Natali sui balconi. Potrebbe essere una soluzione, ma le decisioni spettano sempre ai grandi.
08 ottobre 2010
La vita degli altri
L'intervento a Lucky è terminato da circa 7 ore, dopo essere durato un ora. Calcoli alla vescica, una operazione necessaria per scongiurare il pericolo di blocco renale. Aggiorno il blog seduto a 45 cm di distanza dal mio migliore amico, in attesa di dare il cambio all'anestesia. Ho paura e non nascondo di averne avuta il doppio, prima e durante l'intervento. Una paura motivata da dubbi.
Come si può decidere sulla vita degli altri?
Mi giustifico dicendomi che l'ho fatto per il suo bene, ma speriamo bene.
Mentre aggiorno il blog, intanto, mi rendo conto di quanto siano bravi alcuni nel decidere il destino altrui, finalizzandolo esclusivamente al proprio interesse personale. Non cerco giustificazioni al mio modo d'essere, ma mi indigno vedendo l'amata Ungheria invasa da fango rosso e piangendo le polveri sottili del sud Italia. Oggi il lavoro è un bene da tenere stretto, tanto stretto da essere costretti ad accettare decisioni inammissibili. Mancanza di sicurezza e di controlli ambientali sono gli optionals del lavoro moderno. Conquiste mai raggiunte dal presunto progresso. Chi decide ha già deciso. Dobbiamo accettare e barattare un povero lavoro con un tesoro piu' grande: la nostra salute, la nostra terra, la nostra vita. Purtroppo non ci sentiamo proprietari del nostro tesoro fin quando non rischiamo di perderlo, per colpa di una marea rossa o di polveri rossastre. Il nostro tesoro è invisibile ai nostri occhi. Chi vivrà vedrà.
Buon risveglio Bimbo.
27 settembre 2010
Fame Festival 2010. Report personale.
Foto ripresa qui. Prato abbinato a cappelletto verde
E' passata una settimana dall'ultimo post. Una settimana intensa, intensissima. E' la settimana del Fame Festival. Per il terzo anno consecutivo Angelino di Studiocromie ha portato a Grottaglie turisti, artisti e collezionisti da tutto il mondo. Loro hanno portato soldi in B&B, bar e pizzerie locali ed io ho portato molti in molti aeroporti.
Sono il peggiore dei tassisti abusivi. Ho confuso piu' volte bari con brindisi ed ho finito la benzina in piu' tratte. Ho guadagnato il necessario per sognare con Lucky un futuro migliore.
Ma il futuro è lontano. Il sogno è durato poco.
Ho graffiato la fiancata dell'improvvisato taxi per salvare una vita. Ma questa è un altra storia. Ve la racconterò domani. Quando mi sveglio dovro' cercare i soldi per aggiustare il veicolo. Siamo al punto di partenza, felici di riesserci.
Ma il futuro è lontano. Il sogno è durato poco.
Ho graffiato la fiancata dell'improvvisato taxi per salvare una vita. Ma questa è un altra storia. Ve la racconterò domani. Quando mi sveglio dovro' cercare i soldi per aggiustare il veicolo. Siamo al punto di partenza, felici di riesserci.
13 luglio 2010
Quattro asini
Mi sono sciolto per quasi un mese all'ombra dei 37 gradi grottagliesi. Poi un giorno, mentre ascoltavo un pezzo dei Nada Surf, è suonata la sveglia. Tempo di cambiamenti. Un viaggio di 32 ore tra le campagne umbre per cercare conferme. Un appuntamento importante con 4 asini, di cui uno in castigo. Insieme si è stabilito quale strada e quale carota inseguire. Il futuro è deciso.
Non aspetteremo il 2012 seduti tra kili di calendari e fogli di fieno.
Nuovo blog, nuova grafica e nuovi lavori. Lo spoglio e triste alberone lascia il posto a ogni puttano giorno.
Un blog vestito di allegria ma mascherato di finto ottimismo. Sarà aggiornato con rubriche, progetti e riflessioni.
I 4 asini, di cui uno ancora in castigo, mi seguiranno da lontano. Insieme seguiremo la stessa carota.
20 maggio 2010
Sono tornato
E' passato quasi un anno dall' ultimo post scritto per il vecchio blog (cliccate qui).
Io e Lucky siamo tornati a Grottaglie, carichi di speranze ma privi di euro.
Un lavoro in meno a testa e un kg in piu' a zampa.
Fidanzato, con 1.130 euro nel salvadanaio, una bici da corsa metalizzata, una twingo gialla ed un nuovo studio nel quartiere delle ceramiche.
Divido una camera con mia sorella piu' alta e trascorro intere giornate a disegnare, pensare e sognare.
E' facile sognare il futuro quando si ha un presente incerto.
Uscito indenne da una dura lotta contro l'HTML, ho realizzato il sito internet che ospiterà le mie "creazioni".
Se il mondo globalizzato mi noterà, riusciro' a vendere qualcosa e racimolero' il necessario per sopravvivere.
Il tempo è denaro, ci hanno ingiustamente insegnato.
Ho 1.130 euro di tempo.
Saranno sufficienti per comprare i miei sogni?
Vedremo.
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