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23 ottobre 2011

Viaggio in Spagna - Pagelle e Resoconto finale


Sono partito per la Spagna con personali pregiudizi da sfatare. Sono tornato dalla Spagna con personali opinioni e voti  da elencare. Vediamoli nel dettaglio:
Voto 7.5 a Valencia per il verde, l'inespugnabile Cabanal e la tranquillità di uno spiaggione autunnale e di biciclette noleggiate a poco prezzo.
Voto 4 ai treni spagnoli tanto cari quanto lenti. Solo 52 euro per 500 km in un trenhotel paragonabile al nostro peggior regionale.
Voto 7.5 a Granada. La città meriterebbe un 9 per l'ospitalità di Mauro (clicca qui) gli splendidi quartieri e l'atmosfera araba ma, purtroppo, punkabbestia che facevano yoga ad alta voce e i temibilissimi guidatori d'auto hanno viziato il mio voto.
Voto 8- a Siviglia. E' la città che piu' mi ha colpito per quantità: monumenti, bar, negozi e turisti. Proprio l'alto numero di persone, purtoppo, non mi ha permesso di esprimere un voto pieno. Oserei dire, quasi,  un numero inopportuno di persone.
Voto 4 alla movida. Un movimento a pizza che non vedevo dai tempi del Marocco. Una moltitudine di gente che possiamo immaginare come una versione anarchica delle nostre feste patronali. Gente a terra svenuta, tappeti di vetri, pisciate su ogni poro delle piazze, grida mostruose. Se non bevi sei out e, anche impegnandoci, eravamo out
Voto 9 ai matrimoni con i festeggiati che sfoggiano cappelli da fare invidia anche ai piu' appasionati... anche a me.
Voto 5 alle tapas, un incomprensibile patrimonio culturale che stimola digiuni e aumenta girovita. Un patrimonio che ha portato alcuni bar a diventare strafamosi e ad oscurarne altri. 
Voto 10, infine, alle donne, sopratutto quelle di terza età. Ho ammirato per giorni i lori capelli cotonati e super-parrucchierati e le loro fierissime passeggiate e colazioni.


16 agosto 2011

Rafting in Calabria - Pagelle e Resoconto


La discesa è finita, le squadre rientrate, i gommoni arenati. Penna alla mano sono pronto a dare voti e giudizi al Ferragosto 2011, trascorso in Calabria, presso il fiume Lao per fare rafting (clicca qui). Iniziamo subito con i voti.
Voto 9.5 al fiume Lao e alla sua natura intatta e incontaminata che regala paesaggi e scorci indescrivibili. Inoltre l'acqua gelata e pulitissima permette piacevolissimi e brevissimi bagni.
Voto 7.5 all'esperienza del rafting. La discesa in gommone permette di ammirare le bellezze paesaggistiche del luogo, ma il percorso non è molto carico di insidie e pericoli. Le rapide non sono ripide e le insidie non sono insidiose.
Voto 5.5 al cd omaggio dell'esperienza, poche foto ma mosse.
Voto 6 al campeggio. Nel rapporto qualità-prezzo è sicuramente conveniente (5 euro a notte) ma la mancanza quasi assoluta di servizi (una doccia ed un bagno per tutti) non permettono un relax assoluto, compensati solo parzialmente da un ampia piscina.
Voto 4.5 al servizio bar. Mi hanno infinocchiato in tutti i modi con i prezzi, esagerando poi con il passaggio drastico birre bollenti-ghiaccioli alla birra.
Voto 7.5 alla cena, per la prima volta ho mangiato vegetariano senza dover spiegare che anche il tonno è un animale... anche se molti pensano che viva sott'olio.
Voto 2 agli incendi, nota dolente dell'esperienza. Intorno a noi, spesso, il verde lasciava il posto alle fiamme aspettando di trasformarsi in cenere. Incendi che fruttano euri, piu' euri di quanti ne possano generare turismo, esplorazioni e discese in rafting. Piu' di quanti ne possano generare gli sgobbi ad un piccolo bar di un piccolo campeggio ad Orsomarso.


18 aprile 2011

Viaggio a Parigi - Pagelle e Resoconto finale -


Siamo tornati da 3 giorni da Parigi, il tempo giusto per postare a mente lucida le pagelle e il resoconto finale del viaggio.
La Capitale francese è completamente differente da come l'immaginavo. Pensavo alla Torre Effeil come ad un antennone e collegavo il Louvre alla grande Gioconda. La realtà è leggermente differente, credetemi.
Ma vediamo le pagelle.
Voto 9 alla Torre Effeil che non è un antennone, è di più, è gigante.  Un monumento cosi' monumentale che in quattro giorni non ho mai capito perchè si riuscisse a vedere solo dalla fermata metro Trocadero. Da lontano niente..... scompariva. Bellissima di notte.
Voto 7 al Museo del Louvre perchè la Gioconda è piccola.... cosi' piccola da sembrare  una caricatura all'interno dell'immenso Louvre. Dopo aver camminato per 4 ore tra vasi greci e scribi egizi sono arrivato stanco nel camerone che ospitava il capolavoro di Leonardo. Tra me ed il minuscolo quadro erano presenti migliaia di flash cinesi ed una spoporzionata testa pelata che ne ha ostacolato la visione.
Voto 8,5 alla fonduta e al Vino rosso che l'ha accompagnata. Unica raccomandazione informatevi bene prima della partenza su come utilizzare fornello e strumenti vari.
Voto 4 al Cimitero che ospita le tombe di Jim Morrison,  Chopin, Edith Piaf e tanti altri. E' uno strano labirinto in cui risulta difficile muoversi e dove la tomba di Jim Morrison è normalissima, quella di Chopin  è occulatata da quella di Mano Solo (cliccate qui), e quella di Edith Piaf è una semplicisissima tomba di famiglia. Non un ottima meta per turisti. Meglio lasciar riposare in pace i defunti.
Voto 9 al Parco della Villette, splendido esempio di fusione tra architettura e natura. Consiglio: Se avete tempo visitate al suo interno il divertente Museo della Scienza, chiuso come al solito il Lunedi', giorno della mia visita. 
Voto 10 ai giardini in generale, anche quelli piu' casuali e sperduti, che riescono a mostrare un aspetto unico di Parigi. 
Voto 5 al costo della vita, delle Baguettes e dei Croissants. Troppo cari per approfondirne la conoscenza.
Voto 3 ai souvenir (di produzione cinese, brutti ed inguardabili) e ai grandi magazzini Parigini, affollati e supersnob.
Voto 10, infine, a Montmatre e al suo stile unico e inconfondibile, ai giocatori di tre carte e ai loro complici, e ai bravissimi ritrattisti che tariffano in base al fascino. Piu' brutto sei e piu' paghi. A me ad esempio era "el duplo"perchè appartenevo alla categoria iberica dei "feos".

09 aprile 2011

Going to Paris


Rispolvero il vecchio sacco verdone ed un datato pezzo dei Postal Service (clicca qui). Riavvolgo il rullino della Lomo e ne preparo uno nuovo da 300 ISO. E' tempo di partire, anche se per pochi giorni. Giornate splendide accompagneranno splendidi momenti. Non mi importa del tempo. Sono curioso di conoscere e visitare una delle città piu' affascinanti, romantica e cara: Parigi.
2 persone, 4 giorni, pochi soldi e 2 guide cartacee anni 70'.
Vi aggiornero' presto... molto presto.  

22 marzo 2011

Un viaggetto a Roma


1 intercity, una scamorza al forno, una settantina di km a piedi, una capatina al bar dei cesaroni (v. foto in alto), una cacio e pepe, un espresso notte ed una puzza di piedi indicibile. Odio le Puma che non mi permettono di riposare un attimo ma amo chi mi ha fatto di emozionare nel medesimo istante.  Ho trascorso due giorni a Roma per assistere e commuovermi durante la laurea della mia dolce metà. Fatta questa meritatissima premessa mi appresto a concludere scrivendo che di Roma non c'ho mai capito un cazzo, cosi' tanto grande da farmi sentire nullo, quasi trasparente. Mentre altre città mi concedono la possibilità di essere un puntino disperso nel tutto, la capitale no. Purtroppo non riuscirei a viverci, nonostante le superadorabili trattorie tipiche, l'innegabile splendore di ogni singolo quartiere e il coinvolgete accento.

03 marzo 2011

Il mercatino della Salinella



Ho sempre amato i mercatini delle pulci, sopratutto se svincolati dalla vendita di  soli oggetti di antiquariato.  E' dai tempi di Budapest che non trascorrevo una Domenica mattina ad osservare e gironzolare tra mille bancarelle e 16.000 cianfrusaglie. Finalmente, dopo due anni, ho trovato tempo e motivazioni per visitare il mercato della Salinella di Taranto, che si svolge ogni Domenica mattina alle spalle dello Stadio Iacovone. Un mercatino davvero interessante dove si puo' trovare di tutto: pc fissi, scarpe, frutta,  mobili,  frullatori, lampadine, bicchieri, pantaloni, ecc. 
La mia ricerca, indirizzata ad un telefono grigio a disco modello SIP, è ampiamente riuscita poichè molti vendevano  l'oggetto desiderato ad un prezzo economico. 
Alla fine l'ha spuntata chi, dopo breve contrattazioni,  mi ha ceduto per 10 euro un accoppiata telefono - scatola di latta vintage
Innamorato della scatola, infatti, ho chiesto al commerciante di regalarmela. Lui ha accettato ma mi ha salutato dicendomi:  "No te nnamura'. No te nnamura mai nta vita. Io l'agghio fatto do vote e magghiu 'ruvinato".

10 gennaio 2011

Tanti auguri a me....


Mi scuso per la lunga assenza, ma ho deciso di prendere una pausa e regalarmi un weekend per festeggiare il compleanno. Sono stato con la mia dolce metà a Matera, città della passione di Mel Gibson, dei sassi e delle vertigini. Patrimonio dell'Unesco e B&B senza finestre. Una figata, ve la consiglio, sopratutto se al ritorno deciderete di dare un passaggio ad un divano letto.

01 novembre 2010

Immeritate ferie


Sono appena rientrato da un weekend "sentimentale". Preferisco non elencare i motivi che virgolettano la parola sentimentale, ma di romantico c'è stato poco. Un posto incredibile, (cliccate qui)  da quattro stelle ed idromassaggio, colazione abbondante e buste che chiamano mance. Consigliato per chi vuole rilassarsi e non bada molto alle spese. 
In poche ore abbiamo visitato molti posti, Alberobello, Polignano a Mare e Monopoli. Alla riscoperta della Puglia. Tutto gentilmente offerto. Che figata.   


26 luglio 2010

Dimensione L^


Il tele-trasporto ha smesso di funzionare. Io, l'avventuriero Lucky e il resto dell'equipaggio siamo intrappolati nella dimensione L^.
Come Gulliver ci ritroviamo improvvisamente circondati da minuscoli esseri, non identificabili come Lillipuziani. Sono gnomi, simili ai nani di Biancaneve, ma immobili. E' come se  fossero stati pietrificati improvvisamente mentre svolgevano attività quotidiane. Nella tasca di un minuscolo nanetto troviamo un pezzo di carta scarabbocchiato. E' una lettera di perdono scritta in un linguaggio incomprensibile e sgrammaticato. Rimetto la lettera nella tasca sinistra del nano e invito l'equipaggio a seguirmi. 
Siamo alla ricerca della rotta che ci dirotti a casa. Il
tele-trasporto sarà presto sostituito da un un giallo mezzo di trasporto targato Twingo
Sono le 13.56 p.m. E' ora di abbandonare la dimensione L^.

20 luglio 2010

Tele-trasporto in campagna


Ho deciso di tele-trasportarmi per una settimana in un trullo della campagna grottagliese.
I motivi sono due:
1) sfuggire al caldo;
2) condividere con Ph e Cloro le acque limpide di una piscina.
Dopo accurate selezioni, durate circa 28 secondi, ho arruolato il mio equipaggio.
Riporto di seguiti l'elenco degli ammessi a trascorrere un insopportabile settimana in mia compagnia:
- pc impallato;
- cane da guardia spaventato;
- scarpe da tennis bucate;
- matita;
- pantaloncino tre taglie piu' comodo;
- 23 euro in banconote non rintracciabili.
La fuga è prevista per la mezzanotte del 20 Luglio 2010. A quell'ora, quando il sole sarà andato a dormire, ci  nasconderemo nell'ombra di Via Giordano per partire in sella ad una Twingo gialla polvere.