30 dicembre 2011

Impossibile postare link al blog su facebook



Mi scuso per il post fuori tema, ma purtroppo causa problemi informatici, sono costretto a scrivere su un inconveniente che sta facendo impazzire molte persone su internet.
Da circa una settimana sto avendo problemi nel postare i link al mio blog sul profilo facebook. Dopo aver inserito l'indirizzo web del post, infatti, visualizzo correttamente l'anteprima ma cliccando su posta, la pagina rimane bloccata ed il profilo non viene aggiornato. Ricercando il problema in rete ho potuto verificare che moltissimi utenti, sopratutto quelli che come me usano la piattaforma blogspot, hanno lo stesso problema.
Fortunatamente sono riuscito a trovare una soluzione che, seppur non diretta, riesce ad aggirare l'ostacolo senza essere compromettente ed invasiva.  Il suo nome è Networkedblogs (cliccate qui), una directory assolutamente gratuita che ospita e organizza i nostri post i maniera semplice ed ordinata, permettendoci di condividerli direttamente su facebook.
Si accede direttamente senza inserire alcun dato aggiuntivo quando siamo loggati su facebook. Poi di seguito:
1- Andiamo al seguente indirizzo (qui) ed inseriamo l'indirizzo al nostro blog, specificando le parole e le categorie che tratta. 
2- In pochissimo tempo saranno caricati tutti i post che potremo facilmente condividere cliccando su share.
Le differenze sono quasi nulle, si visualizzerà l'anteprima, un link diretto al nostro blog, un anteprima del testo ma con l'aggiunta solo di un piccolo loghetto di networked. 
In questo modo, oltre ad essere riuscito ad aggirare il problema ho scoperto un servizio davvero interessante che puo' servire anche da aggreatore e generatore di traffico. Ieri, infatti, al primo giorno, ho ricevuto circa un 30% di visite dal sito. 

28 dicembre 2011

Che fine ha fatto? Chiave Prima



Quella che potete vedere in alto è una casa. Se sarete attenti noterete che si tratta di una camera di una casa, probabilmente un soggiorno, dove mensole ospitano libri e oggetti vari, alcuni in ceramica.  Osservatori oculati saranno colpiti dalla presenza di un gran un pumo ed un piccolo posacenere decorato con motivi tipici della ceramica grottagliese. Oltre a questi, quasi nessuno avrà notato  una mia chiave perfettamente mimetizzata che, dopo varie peripezie, è giunta a destinazione. Vive a Grottaglie, al primo piano ma appesa tra due mesole, in compagnia di due ragazzacci che hanno salvato il mio regalo di Natale. Li ringrazio ancora sia per la foto con annesso effetto ectoplasma giunta con ritardo trimestrale sia per il continuo supporto affettivo.

26 dicembre 2011

Alla scoperta di Babbo Natale


La mia assoluta incapacità di mimesi,  già evidenziata in età fanciullesca a nascondino, ha raggiunto livelli paradossali la notte del 24 Dicembre 2011. Sapevo che calarmi nei panni di Babbo Natale non sarebbe stata un impresa facile sia per le 8 taglie di differenza, sia per le spiccate capacità intuitive dei moderni bambini. 
Quello che, tuttavia, non immaginavo era che sarei stato scoperto da tutti i fanciulli, anche quelli di piu' tenera età.
Cambio occhiali, cuscini di pancia, sopraccigli cotonati, doppia barba e abito di panno lencio. 
Per impedire che mi riconoscessero, inoltre, ho indossato una lunghissima sciarpa bianco berlusconi. 
Scese le scale ed indossati i rossi guanti ho citofonato. 
Tra me e i bimbi un centinaio di pacchi regalo, testimonial della crisi  del nuovo millenio, acclamata ma mai sofferta.
Li raccolgo e li spingo all'interno della casa. La piccolissima Alessia inizia a piangere, dandomi fiducia e confortando il travestimento. Gli altri sono felici, ridono e chiedono foto con Babbo Natale. Finita la distribuzione li abbandono.
Torno a casa e mi rivesto. 
Sono felice per aver regalato un sogno ai bambini. Ma il sogno diventa presto un incubo. Risalgo per un attimo per prendere un panino e lasciare le chiavi. I bambini mi osservano e dal piu' piccolo al piu' grande esclamano, uno alla volta: 
- Alessandro, 4 anni, :"Eri tu Babbo Natale!";
- Michele, 8 anni, "Perchè hai le stesse scarpe di Babbo Natale?",
- Annalisa, 9 anni, "Tu eri un elfo, Babbo Natale vero è piu' grande".
- Nonna Maria, 93 anni, "Mancia mo, ca ti mu fatto li panini apposta pi te".
Ho fallito, ma non del tutto. La fantasia e la tecnologia sono dalla mia parte. Invento una storia. Babbo Natale mentre arrivava a casa ha perso le scarpe e me le ha chieste in prestito. Io le ho cedute, promettendo che non avrei detto niente a nessuno. L'attesa della riconsegna ha causato il mio ritardo, ma è stata ricambiata da una foto che vede stretti in un abbraccio me e il me scandivano. Solo uno scatto puo' mettere a tacere le dicerie dei bimbi. Non possono esistere 2 cugini Giorgio. 
Solo Photoshop ed il mio pessimo uso della grafica mi possono salvare.
In basso il disastroso risultato. Al prossimo Natale.